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05/06/2018

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Focus Cina, il nuovo numero sulla riscossa del Sud Ovest

È online il nuovo numero di Focus Cina (cliccare qui per leggerlo), dedicato allo sviluppo del Sud Ovest del Paese. 

La Cina è sempre più urbanizzata e la crescita di nuovi motori dello sviluppo si fonda sui maggiori centri, una tendenza esemplificata dai capoluoghi delle province del Sud-Ovest: Chengdu, Chongqing, Kunming e Guiyang. Questa parte della Repubblica popolare sta acquisendo un’importanza sempre maggiore a fianco dei tre poli tradizionali della geografia economica della Cina che fanno capo a Beijing-Tianjin, al delta dello Yangtze (Shanghai) e al delta del Fiume delle Perle (Guangzhou).
Individuare i confini del Sud-Ovest è un’operazione controversa che porta a unire insieme aree con caratteristiche profondamente diverse. Da un punto di vista geografico, una sintesi possibile è costituita dal limitarsi alle province del Sichuan, dello Yunnan, del Guizhou e della municipalità di Chongqing. Si tratta, in alcuni casi, di alcuni dei territori più remoti della Cina che contengono al loro interno alcune delle città più dinamiche del paese. È questa il risultato dell’analisi del Milken Institute, un think tank americano che ha analizzato le Best performing-cities del 2017 indicando tutte e quattro le città del Sud-Ovest fra le prime 10 a livello nazionale con Chengdu, Chongqing e Guiyang addirittura sul podio e Kunming in ottava posizione, superata solo da centri di maggiore tradizione economica come Shenzhen, Nanjing, Shanghai e Zhengzhou. Si tratta di un risultato straordinario che però premia meritatamente un’area che è al centro di molteplici politiche di sviluppo del governo cinese. Il focus urbano, inoltre, permette di meglio comprendere dinamiche locali che, interpretate a livello provinciale, non consentono di catturare l’evoluzione di queste province, visto che Guizhou e Yunnan si classificano agli ultimi posti in termini di Pil pro capite e il Sichuan si posiziona appena sopra, al ventiduesimo posto su trentuno unità amministrative di livello provinciale. Il dato del Pil pro capite a livello cittadino, infatti, è in controtendenza e pone tutti e quattro i capoluoghi al di sopra della media nazionale.

Dopo l’esperienza dell’industrializzazione dei primi anni ’60 all’interno della campagna del Terzo Fronte che puntava a trasferire l’industria pesante in aree militarmente strategiche, l’attenzione del governo per quest’area ha un avuto un momento significativo negli anni ’90, quando Chongqing si è staccata dal Sichuan acquisendo lo status di municipalità. Tale scelta ha anticipato la promozione della politica di Go West che si riprometteva di sviluppare tutte le province occidentali. Ma quest’area si trova coinvolta anche in piani con un’estensione geografica più ampia. Sull’asse Est-Ovest si trova la Yangtze River Economic Belt una regione che, incluse le amministrazioni del Sud-Ovest, comprende 9 province e 2 municipalità integrate fra loro dalla tradizionale connettività fluviale e dalle linee ad alta velocità Shanghai-Kunming e Shanghai-Chengdu che viaggiano lunghe le due sponde del fiume. Su di un piano cittadino e sull’asse Nord-Sud, nel 2009 è stata promossa la realizzazione della West Triangle Economic Zone che unisce Chengdu e Chongqing con Xi’an, posizionata più a Nord. Dopo il successo dell’integrazione fra questi tre centri, nel 2015 è stata proposta l’estensione a Sud verso Kunming con l’intenzione di trasformare il triangolo in un diamante. Tuttavia, la connettività e l’integrazione di quest’area non si limita soltanto al piano domestico, ma ha importanti ramificazioni internazionali grazie alla Belt and Road Initiative che vede Chengdu e Chongqing come principali porti verso l’Eurasia e Kunming come stazione di accesso al Sud-Est asiatico.

La rilevanza del Sud-Ovest nello sviluppo presente e futuro della Cina di Xi Jinping risulta evidente anche dalle dinamiche politiche. È proprio qui, infatti, che si sono succeduti alcuni dei politici più promettenti dell’ultimo decennio, seppur con alterne fortune. Il centro di tutto è Chongqing, che è stata guidata da Bo Xilai e da Sun Zhengcai che, nelle vesti di Segretario del Pcc locale, dopo aver aspirato a posizioni di livello nazionale, sono caduti sotto accuse di corruzione. A sostituirli, però, è stato indicato un altro politico indicato come possibile successore di Xi Jinping, Chen Min’er. Chen, che ha guidato per cinque anni il Guizhou, ha fallito l’incoronazione a successore di Xi Jinping in occasione del Diciannovesimo congresso - anche perché Xi prevede di prolungare il suo mandato - ma è comunque considerato uno dei suoi fedelissimi e la sua presenza garantirà l’attenzione di Pechino per la regione. Un elemento confermato anche dal fatto che Xi Jinping ha scelto di farsi eleggere delegato al Congresso nazionale del popolo proprio in rappresentanza del Guizhou, un segnale politico che vuole sottolineare la determinazione del Presidente cinese a eradicare la povertà nella provincia.

Il Sud-Ovest della Cina rappresenta dunque il prossimo passo dello sviluppo cinese e testimonia il grande ruolo attrattivo che verrà giocato dalle città cinesi, un’evidenza che spinge a rimodulare ulteriormente il focus a livello locale.


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