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10/07/2017

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Shanghai apre le porte ai collaboratori domestici stranieri
A cura dell’Italian Desk di Dezan Shira & Associates

Dal 31 marzo 2017 Shanghai è diventata la prima città cinese ad offrire un permesso di soggiorno a lavoratori stranieri impiegati in lavori domestici. Considerata la nota avversione delle autorità cinesi a concedere visti per lavoratori stranieri non qualificati, le nuove disposizioni sono particolarmente significative e confermano Shanghai come la più internazionale delle città cinesi.

Il permesso di soggiorno, della durata di un anno, è stato concesso per la prima volta a una collaboratrice domestica originaria delle Filippine per lavorare al servizio di un manager americano nel quartiere di Pudong, cuore commerciale e finanziario della città. Ad oggi, lo Shanghai Entry-Exit Administration Bureau ha rilasciato permessi a oltre venti lavoratori domestici.
I datori di lavoro devono fare richiesta all’Entry-Exit Administration Bureau per conto dei lavoratori domestici che intendono assumere.

Coloro che possono richiedere il permesso di soggiorno per un lavoratore domestico straniero sono:
•Professionisti stranieri di alto livello con permesso di soggiorno permanente (green card) o permesso lavorativo;
•Professionisti di alto livello provenienti da Hong Kong, Macao e Taiwan;
•Stranieri che hanno conseguito un master o un diploma di livello superiore.
Possono richiedere il permesso di soggiorno per conto del proprio lavoratore domestico anche i lavoratori stranieri impiegati nelle seguenti aree:
•La zona di libero scambio di Shanghai (Shanghai Free Trade Zone);
•Il parco Hi-Tech di Zhangjiang;
•Istituti di istruzione superiore o di ricerca scientifica;
•Aree professionali che il Shanghai Municipal Human Resources e Social Security Bureau riconoscono come “utili per l’innovazione scientifica e tecnologica”.
È possibile per i lavoratori domestici stranieri entrare in Cina con un visto turistico prima di fare richiesta per il permesso di soggiorno. Ad ogni modo, l’Exit-Entry Administration del Shanghai Municipal Public Security Bureau è attualmente l’unico ufficio autorizzato a ricevere e esaminare le domande per questo tipo di permesso di soggiorno.

La nuova disposizione delle autorità locali di Shanghai è senz’altro innovativa: basti pensare che, fino a luglio 2015, ai lavoratori domestici stranieri non era concesso lavorare a Shanghai e solo un ristretto gruppo di dirigenti e professori di alto livello erano autorizzati ad assumere lavoratori stranieri. L’ultima riforma fa parte di una serie di provvedimenti del governo municipale di Shanghai mirati ad attrarre esperti e professionisti stranieri, arricchendo ulteriormente il capitale umano della città.  Dal dicembre 2016, il governo municipale ha facilitato le politiche di visto per gli stranieri.
Tali normative dovrebbero portare ad un incremento negli arrivi di lavoratori provenienti da paesi come l’Indonesia e le Filippine. Secondo le stime più recenti, tra i 100.000 e i 200.000 lavoratori domestici filippini già lavorano illegalmente in Cina e sono sempre più richiesti per la loro conoscenza della lingua inglese.

La nuova riforma potrebbe giovare sia ai lavoratori domestici stranieri che ai loro datori di lavoro, portando ad una maggiore trasparenza e ad un più preciso controllo su un mercato del lavoro locale da lungo afflitto da pratiche di lavoro in nero.



* Si ringrazia Dezan Shira & Associates per la collaborazione. 
I soci che volessero inviare news o informazioni possono scrivere a stampa@italychina.org.

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